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Inviato: Mer 27 Feb, 2008 6:44 pm Oggetto: Il Profeta Dhù’l-Kifl (pace su di lui) |
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Si sa poco sul Profeta, ed è citato in solo due Sure:
“Ismaele e Idrìs e Dhù’l-Kifl! Tutti furono perseveranti, che facemmo beneficiare nella Nostra misericordia: tutti erano dei devoti”.
(Sura Al Anbiyà/ I profeti, V. 85-86)
“E ricorda Ismaele, Eliseo e Dhù’l-Kifl, ciascuno di loro è tra i migliori”.
(Sura Sad, V. 4
Al Baizawi disse che Dhù’l-Kifl si chiamava così perché fece il doppio lavoro dei Profeti dei suoi tempi.
È identificato con Ezechiele della Bibbia che fu portato in Babilonia dopo la distruzione di Gerusalemme. Fu incatenato ed imprigionato.
(Bibbia: Ezechiele: 1 v. 1/ 3)
“Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachìn - la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore”.
Ibn Jarir, un commentatore, narrò un evento che mette in evidenza la sua vita. Quando Eliseo (pace su di lui) diventò vecchiò, desiderò nominare una persona adatta come suo successore per guidare gli israeliti. Disse: “Soltanto quella persona sarà competente nel diventare suo successore. Si ricorda di Allah durante il giorno e la notte e si astiene dalla collera”. In seguito Dhù’l-Kifl lasciò i suoi seguaci, emigrò a Babilonia dove morì. Dio ne sa di più.
Mi risulta che il Profeta Dhù’l-Kifl (as) arrivò prima di Elia ed Eliseo, preceduti da Davide, Salomone e Giona (pace su di loro)
Ibn Abbàs racconta che Dhù’l- Kifl era Giosuè ibn Nùn, probabilmente il Giosuè che dimenticò di dire a Mosè del pesce, prima d’incontrare Al-Khedr. Riuscì a convertire con l’aiuto di Allah un re malvagio degli Amaleciti di nome Kin’àn. Il re venne a sapere dell’esistenza di Dhù’l-Kifl ed ordinò di farlo cercare per poi ucciderlo. Quando il Profeta fu arrestato di fronte al re disse:
“Tu affermi di essere Dio, ma se tu fossi il Dio di chi domini, avresti molti altri compagni tra quelli che non domini, ma se tu fossi il Dio del creato, chi sarebbe allora il tuo Dio?”.
Rispose il Profeta:
“Dio è colui che creò i cieli e la terra con quello che vi è in essa; temi Iddio!”
“Ma chi adora il tuo Dio che ha creato il creato, come tu dici, cosa ha in cambio?” chiese il re.
“Il paradiso” rispose Dhù’l- Kifl.
Il Profeta lo descrisse e il re pianse, e chiese chi avrebbe potuto garantirgli questo, il Profeta disse che è lui il garante e si impegnò a scrivere una lettera, la sigillò ed infine la consegnò a lui. Il re si convertì e si dimise da re. Il popolo si trovò all’improvviso senza re e incominciarono a cercarlo fino a quando lo trovarono a terra prostrato, il popolo si prostrò dietro di lui e Kin’àn disse:
“Prostratevi a Dio e non prostratevi ad una delle sue creature”.
Infine in punta di morte disse di voler essere seppellito assieme alla sua lettera.
Quando morì più di centoventimila persone del popolo si convertì.
Dio ne sa di più.
Abu Musa al- Ash’ari –compagno del Profeta Muhammad (saw)- sostiene che Dhù’l- Kifl garantì sull’operato di un uomo devoto –potrebbe essere Kin’an-, mentre era in punta di morte, che rivolgeva a Dio cento preghiere al giorno. Dio accettò le sue buone parole su quell’uomo. Dio ne sa di più. |
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